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spontaneità della sua gente, con i suoi parchi,
e le sue riserve naturali.

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Se ti stai chiedendo cosa c'è da vedere nelle Marche, quali sono i prodotti tipici più particolari e prelibati, quali sono gli eventi folkloristici più suggestivi, i luoghi più incontaminati, o se semplicemente vuoi sapere qualche curiosità su questa regione... sei nel posto giusto !

Cultura

SantʼAngelo in Pontano e Rocca San Filippo

Per chi si trova a visitare il territorio di Macerata consigliamo di visitare SantʼAngelo in Pontano, uno dei numerosi borghi medievali da vedere nelle Marche.

E' un piccolo centro edificato su un'altura a mt. 473 s.l.m. tra la valle del fiume Ete Morto e la valle del Tenna.
Sulle origini del nome vi e' un'evidente richiamo a San Michele Arcangelo, santo caro ai Longobardi, l'immagine del quale compare sullo stemma comunale; la seconda deriva dalla collocazione di Sant'Angelo nel gastaldato pontano, una sorta di circoscrizione amministrativa costituita dai Longobardi del ducato di Spoleto. Intorno alla metà dell’ XI sec. furono costruite le mura e Sant'Angelo assunse l'aspetto di castello che in piccola parte ancora oggi conserva. Dopo un tentativo di costituirsi in libero comune, la città divenne uno dei principali castelli di Fermo, con alcune interruzioni, fino al periodo napoleonico quando fu compreso nel Dipartimento del Tronto. Nel 1860, al momento della soppressione della provincia fermana, entrò a far parte di quella di Macerata.

Del periodo medioevale conserva tratti delle mura castellane ma purtroppo non sono più visibili le porte di accesso alla città.

Sant’Angelo è patria di S.Nicola, detto da Tolentino per la sua lunga permanenza nel convento agostiniano della città. In fondo alla piazza principale, si erge la chiesa collegiata intitolata a San Salvatore, romanica, edificata nel XII sec.. Recentemente restaurata, presenta l'interno a tre navate e conserva la suggestiva cripta, lungatanto quanto la chiesa, con arconi in laterizio e volte a crociera. Singolare il presbitero inclinato a sinistra a ricordare, secondo la tradizione, l'inclinazione della testa di Cristo sulla croce. All'interno sul quarto pilastro di destra, un'affresco, da attribuire con tutta probabilità alla cerchia dei Salimbeni di San Severino, raffigurante la Madonna con il Bambino. Nella sommità del Paese in un piazzale panoramico, sorge il Convento degli Agostiniani con la chiesa di S.Nicola costruita nella seconda metà del 1400. All'interno, la Cappella di S.Nicola, affrescata, e pregevoli lavoro di intaglio in legno eseguiti nei primi decenni del XVII sec..

Molto suggestiva è la Rocca di San Filippo, una Casa-torre fortificata, ubicata subito al di fuori della cinta muraria del Castello, risalente al XIII secolo ed in seguito ampliata.

Di questo edificio, impropriamente definito rocca, si è scritto da più parti, forse reiterando gli errori altrui. Si tratta comunque di un poderoso fabbricato a pianta quadrata sormontato da una torre merlata. Negli angoli Nord e Ovest della struttura vi sono due fertische, che permettevano l'uso di armi da fuoco.

Dalla rocca di S.Filippo o proseguendo nella discesa del vallone dal bosco di Collechiarino si giunge alle Fontanelle di S.Nicola, così chiamate perchè la tradizione vuole che qui si raccogliesse in preghiera il santo patrono ed in questo luogo, fosse accaduto un miracolo, legato alla sparizione e alla ricomparsa dell'acqua.

Appendice alla guida turistica delle Marche