Le Marche ti accoglieranno con i suoi sapori, con la
spontaneità della sua gente, con i suoi parchi,
e le sue riserve naturali.

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Se ti stai chiedendo cosa c'è da vedere nelle Marche, quali sono i prodotti tipici più particolari e prelibati, quali sono gli eventi folkloristici più suggestivi, i luoghi più incontaminati, o se semplicemente vuoi sapere qualche curiosità su questa regione... sei nel posto giusto !

Natura

Abbazia di Sant'Eustachio: tra natura e tradizione

Quello che una buona guida turistica dovrebbe fare è aiutare il “viaggiatore”, nel senso lato del termine, a scoprire anche e soprattutto i tesori dimenticati ed abbandonati.

Per far questo oggi noi di Tradizionalmente Marche vi proponiamo una meta insolita: Le Grotte di Sant'Eustachio.

Si tratta di una piccola gola situata poco fuori San Severino Marche, in località Valle dei Grilli.

La si raggiunge percorrendo la strada statale che conduce a Castelraimondo, dopo circa due chilometri sulla sinistra, vi è l’indicazione “Chiesa di San Michele”. Attraversato il passaggio a livello, ci si inoltra nella valle in direzione sud e dopo poco più di un chilometro e mezzo, tra pareti verdeggianti ed incombenti, si raggiungono le Grotte e l'eremo benedettino di Sant'Eustachio. Questa particolare abbazia, ricavata in parte nella roccia, era anticamente dedicata al culto di San Michele Arcangelo il quale è spesso legato ai miracoli dell'acqua. E' in questo luogo che si fondono infatti religione e leggenda.

All'interno della chiesa era custodito e venerato un Crocifisso il quale, secondo la tradizione, aveva effetti prodigiosi sull'acqua che gocciolava copiosamente dalla volta, di fronte all'entrata della sagrestia. Quest'acqua miracolosa guariva malattie come la tigna e i problemi del cuoio capelluto. Molti erano i fedeli che si recavano all'abbazia per ricevere la grazia ed infatti, fino alla fine dell'ottocento, è stato possibile trovare nella chiesa pettini e ciocche di capelli per onorare il miracolo avvenuto.

L'eremo benedettino fu poi abbandonato dai monaci che, una mattina del 1393, si trasferirono nella chiesa di San Lorenzo e portarono con loro il Santo Crocifisso il quale però si materializzò prodigiosamente il giorno seguente nell'abbazia dove aveva sempre dimorato.

Ottima meta per una suggestiva escursione, le grotte di Sant'Eustachio sono un luogo in cui la vegetazione sta lentamente riprendendo il sopravvento, in una silenziosa lotta tra antiche tradizioni, leggende e l'incessante forza della natura.

Appendice alla guida turistica delle Marche

Angela Ciliento