Le Marche ti accoglieranno con i suoi sapori, con la
spontaneità della sua gente, con i suoi parchi,
e le sue riserve naturali.

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Se ti stai chiedendo cosa c'è da vedere nelle Marche, quali sono i prodotti tipici più particolari e prelibati, quali sono gli eventi folkloristici più suggestivi, i luoghi più incontaminati, o se semplicemente vuoi sapere qualche curiosità su questa regione... sei nel posto giusto !

Cultura

Le case di terra: "l'atterratu"

Oggi parliamo di un'altra curiosità, per chi vuole visitare le Marche, accompagnato dalla guida turistica di Tradizionalmente Marche.

Esistono nel territorio marchigiano diverse abitazioni costruite nei secoli scorsi quasi interamente in terra e paglia . Trattandosi di abitazioni rurali, di scarso valore, molto raramente si hanno notizie circa la loro data di costruzione, ma si presuppone che siano state realizzate tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. In alcuni casi queste strutture sono ancora abitate, e si dice che tengano fresco d'estate e caldo d'inverno. La tecnica costruttiva consisteva nel riempire con un impasto di terra, acqua e paglia delle casseforme in legno, che erano un pò come quelle per fare i muri delle attuali abitazioni in cemento. Queste abitazioni venivano costruite con poca spesa, utilizzando materiali poveri ma molto isolanti, dai fittavoli e mezzadri, anche per il fatto che con i loro frequenti trasferimenti in altre zone di lavoro non potevano concedersi altri tipi di abitazioni, se non venivano concesse dal padrone. Anche gli stessi mattoni e pianelle dei solai e dei tetti erano costituiti da laterizi crudi seccati al sole.

Attualmente i restauri se affrontati con tempestività si basano sul rifacimento degli intonaci esterni, che in caso di distacchi e cadute portano al disfacimento della struttura, in quanto hanno funzione protettiva (un vero e proprio strato di sacrificio) e non estetica.

Tali abitazioni si riconoscevano rispetto alle più tradizionali abitazioni rurali in muratura (quando erano o sono in buone condizioni) da due particolari: le finestre molto piccole e le gronde del tetto, molto aggettanti ed essenziali al fine di riparare meglio il rivestimento esterno dagli agenti atmosferici. Le stesse finestre presentavano delle scuri in legno con piccole aperture per far passare la luce (poca) o, al massimo, tela o carta oleata al posto dei vetri, ritenuti un lusso superfluo.

I nostri amici di facebook (Riserva Ripa Bianca, Daniele Brinati, Massi Paolini, Pietro Liberati), da cui abbiamo tratto spunto e a volte ripreso le parole per descrivere queste costruzioni, ci hanno indicato alcune località dove si possono incontrare tali strutture:

-Pianello Vallesina (AN)

-Ostra Vetere, in cd. Muracce

-Corridonia

-Fermo

-Montegiorgio

Per chi volesse altre informazioni sul territorio marchigiano può consultare la guida turistica online delle Marche.