Le Marche ti accoglieranno con i suoi sapori, con la
spontaneità della sua gente, con i suoi parchi,
e le sue riserve naturali.

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Se ti stai chiedendo cosa c'è da vedere nelle Marche, quali sono i prodotti tipici più particolari e prelibati, quali sono gli eventi folkloristici più suggestivi, i luoghi più incontaminati, o se semplicemente vuoi sapere qualche curiosità su questa regione... sei nel posto giusto !

Natura

Miti e leggende sul Monte Ascensione

Per chi si trova a visitare i territori della provincia di Ascoli Piceno non dovrebbe farsi mancare una suggestiva camminata nei boschi o una visita nella Chiesetta della Madonna dell'Ascensione, nei luoghi della misteriosa Montagna Nera o Monte Polesio, meglio conosciuta come Monte dell'Ascensione.

Una montagna ricca di boschi… e di leggende. Tra il territorio di Rotella e quello di Ascoli Piceno, si staglia questo monte, un rilievo di 1.110m di altitudine, il cui profilo suggerisce agli occhi dell'osservatore diversi personaggi, che variano a seconda di dove lo si osserva: alcuni sono convinti che il suo profilo somigli a quello della bella addormentata e chi invece ci riconosce quello di Dante Alighieri.

Un territorio aspro e sconnesso, caratterizzato dalla presenza di calanchi, che l'uomo ha modificato trasformandolo in un insieme armonico che fonde gli elementi naturalistici del paesaggio boschivo con le testimonianze culturali ed architettoniche di epoche passate. Questo luogo è meta di escursioni e visite nella Chiesa della Madonna dell'Ascensione alla sommità del monte.

Un luogo enigmatico e suggestivo conosciuto in passato con l’antico nome di Montagna Nera, ricco di leggende, riconducibili all’altro suo antichissimo nome, Monte Polesio, a memoria del culto della divinità umbra Esu e quella di Santa Polisia, probabilmente venerate in questi luoghi. Un’altra ipotesi sull'origine del nome del monte è quella relativa alla sua derivazione dal latino paulus (=piccolo) che indica il cippo di legno che i seguaci di particolari riti legati alla natura, mettevano sulla cima delle montagne. Secondo lo storico Antonio Bonfini l’ipotesi più probabile é invece quella secondo cui il nome deriverebbe dal nome di Cintio Polesio, possessore di un castello del IX sec. d.C. edificato sulle pendici della montagna. Il nome del Monte era quindi Monte del Castello di Polesio.

Una leggenda vuole che Polisia, figlia del prefetto Polimio, venne convertita al cristianesimo e battezzata dal vescovo Emidio, il Santo Patrono di Ascoli Piceno. Polimio, alterato per la conversione della figlia, diede l'ordine ai suoi militari di inseguirla e catturarla. La giovane, trovato rifugio sul Monte Ascensione, secondo la leggenda svanì per miracolo in una voragine mentre era in fuga dai soldati.

La stessa leggenda racconta che, se si fa attenzione, la si veda tessere su un telaio d’oro, nascosta nel monte.

Tra le altre storie, legate a questo magico luogo, una racconta di due amici, vissuti alla fine del XIX secolo, che erano in cerca, di un tesoro di cui avevo sentito narrare la ricchezza. In una notte di un giorno d'ottobre, i due riuscirono ad arrivare ad un passo dalla realizzazione del loro desiderio: potevano infatti vedere i riflessi dell’oro sul fondo di un antro scoperto in una fessura della montagna. Improvvisamente, dalla fessura uscì un piccolo demone, che cominciò a crescere a dismisura fino ad arrivare a raggiungere delle dimensioni mastodontiche, tanto da riuscire ad appoggiare i piedi sui due rilievi dell’Ascensione e della Montagna dei Fiori. I due se la dettero a gambe, terrorizzati, ma furono catturati dal diavolo che li scaraventò a diversi chilometri di distanza, uno nella valle dell’Aso e l’altro in Val Vibrata.

Per chi volesse altre informazioni sul territorio di Ascoli può consultare la guida turistica online delle Marche.